fondo - Studio Russo Bonaventura - www.russobonaventura.com

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

FONDO DI SOLIDARIETA’ RESIDUALE

Pubblicato da in fondo · 22/9/2014 09:38:59
Tags: solidarietàfondo


L’ INPS è intervenuta fornendo i necessari chiarimenti operativi al Fondo di Solidarietà Residuale introdotto dalla L. 92/2012 (Riforma Fornero) diretto ad assicurare ai lavoratori dipendenti da imprese che occupano mediamente più di quindici dipendenti ed operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di CIGO e CIGS.
A tal fine è previsto che le organizzazioni sindacali e imprenditoriali stipulino accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di fondi di solidarietà per il sostegno del reddito oppure adeguare alla nuova normativa i fondi bilaterali o i fonti interprofessionali esistenti.
In via residuale, è prevista, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l’attivazione di un fondo di solidarietà residuale - istituito presso l’Inps con il decreto interministeriale n. 79141 del 7 febbraio 2014 - volto a tutelare, in costanza del rapporto di lavoro, il reddito dei lavoratori dipendenti dalle imprese appartenenti ai settori non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia d'integrazione salariale, con più di quindici dipendenti.
Il Fondo di solidarietà residuale: non ha personalità giuridica, costituisce una gestione dell’INPS, gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale, ha l’obbligo del bilancio in pareggio e non può erogare prestazioni in carenza di disponibilità.
Pertanto, gli interventi a carico del Fondo sono concessi entro i limiti delle risorse già acquisite.
Dal momento che il requisito occupazionale viene parametrato sulla media occupazionale del semestre precedente, può verificarsi una fluttuazione dell'obbligo contributivo: in tal caso l'obbligo sussiste nel periodo di paga successivo al semestre nel quale sono stati occupati, in media, più di quindici dipendenti e non sussiste nel periodo di paga successivo al semestre nel quale sono stati occupati mediamente fino a quindici dipendenti.
Prestazioni: viene riconosciuto un assegno ordinario (pari all’integrazione salariale), in relazione alle medesime causali previste dalla normativa in materia di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e Straordinaria, con esclusione della cessazione, anche parziale di attività.
Ciascun intervento è corrisposto fino a un periodo massimo di tre mesi continuativi, prorogabili trimestralmente, in via eccezionale, fino a un massimo complessivo di nove mesi, da computarsi in un biennio mobile.
Finanziamento delle prestazioni:
a)   un contributo ordinario dello 0,50% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti (esclusi i dirigenti), di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore;
b)   un contributo addizionale totalmente a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse nella misura del 3% per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e del 4,50% per le imprese che occupano più di 50 dipendenti.
Le imprese che rientrano nell’ambito di applicazione del fondo residuale, che abbiano una media occupazionale maggiore di quindici dipendenti, sono tenute a versare i contributi di finanziamento a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Il contributo dovuto per le mensilità da gennaio a settembre 2014 dovrà essere versato non oltre il 16 dicembre 2014 (senza applicazione di sanzioni ed interessi) mentre quelli dovuti per le mensilità successive dovranno essere versati alle ordinarie scadenze di legge. Fonte: Zucchetti Spa





Torna ai contenuti | Torna al menu