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Equitalia: il vademecum delle semplificazioni per i contribuenti

Pubblicato da in riscossione, versamenti · 12/9/2014 09:01:12
Tags: equitaliarate

RISCOSSIONE E VERSAMENTI
Equitalia: il vademecum delle semplificazioni per i contribuenti

Con un comunicato stampa del 26 agosto, in occasione dell’annuncio dell’estensione alle ditte individuali della procedura di notifica tramite PEC, Equitalia ha diramato un vademecum delle semplificazioni per i contribuenti.

Rate, sospensioni e compensazioni
La rateizzazione è lo strumento principale che Equitalia mette a disposizione per agevolare i pagamenti dei contribuenti in difficoltà.
Per debiti fino a 50 mila euro è sufficiente una semplice domanda senza aggiungere altri documenti. In presenza di particolari condizioni previste dalla legge si può ottenere un piano di pagamenti dilazionato fino a 10 anni, prorogare una rateizzazione già in corso o chiederne una successiva in caso di nuove cartelle.
Per chi vanta dei crediti erariali o crediti commerciali nei confronti della pubblica amministrazione è possibile inoltre procedere alla compensazione rivolgendosi a Equitalia per tutta l’assistenza necessaria.
È importante infine ricordare che il contribuente può chiedere direttamente a Equitalia la sospensione della riscossione se ritiene di non dover pagare le somme richieste dagli enti creditori. Equitalia si fa carico di inoltrare all’ente stesso la documentazione presentata, evitando così al cittadino la spola tra uffici pubblici.

Le tutele
Per garantire il credito da riscuotere, Equitalia ha a disposizione numerosi interventi ma la legge prevede anche tutele per i contribuenti.
Per garantire il credito da riscuotere, Equitalia può disporre il blocco dei veicoli intestati al debitore tramite iscrizione del fermo amministrativo. Tuttavia nessun fermo può essere iscritto se il debitore dimostra che il veicolo serve a svolgere il proprio lavoro.
Equitalia inoltre può iscrivere ipoteca solo nei confronti di chi ha debiti complessivamente superiori a 20 mila euro, ma non può in alcun modo pignorare la prima casa di proprietà dove il contribuente risiede e può procedere sugli altri immobili solo per debiti elevati, superiori a 120 mila euro.
In caso di azioni su stipendi o pensioni, la quota pignorabile procede per gradi (da un decimo a un quinto) per salvaguardare le necessità dei contribuenti con meno disponibilità economica.
Nel caso di pignoramento di somme depositate sul conto corrente del debitore, non è comunque possibile includere l’ultimo stipendio o pensione affluiti sul conto, che resta nella piena disponibilità del contribuente.

Il vademecum riepiloga anche i servizi disponibili on line e le molteplici modalità di pagamento.

Equitalia comunica infine di aver rafforzato la propensione al dialogo con i contribuenti anche per fornire, dove è possibile, consulenza specifica.  
Fonte: Cesi Multimedia Srl





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