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GARANZIA GIOVANI

Pubblicato da in lavoro · 6/11/2014 18:17:00
Tags: garanziagiovani
GARANZIA GIOVANI
(Decreto 1079/2014 - Ministero del Lavoro, Circolare n. 22 del 24.09.2014 - INPS, Circolare n. 118 del 03.10.2014 – INPS, Messaggio n. 7598 del 09.10.2014)
Attraverso il “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” (in breve “Programma Garanzia Giovani”), lo Stato italiano ha definito e sviluppato una strategia a favore dell’ occupazione giovanile articolata su un insieme di azioni.
Una di queste azioni è costituita dalla previsione, nel limite di risorse determinate, di un incentivo per le assunzioni di giovani con specifici requisiti.
In particolare:
- Datori di lavoro interessati: l’ incentivo può essere riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori.
- Lavoratori interessati: l’ incentivo spetta per l’assunzione di giovani che si registrano al Programma tramite iscrizione al portale Garanzia Giovani.
Possono registrarsi i giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni non compiuti cosiddetti NEET  - Not [engaged  in] Education, Employment or Training, cioè non inseriti in un percorso di studi, non occupati né inseriti in un percorso di formazione.
I minorenni possono registrarsi se hanno assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione.
Dopo che la registrazione è stata effettuata, ai fini dell’applicazione dell’incentivo è necessario che il giovane conservi la sopraccitata condizione di NEET ed abbia compiuto almeno 16 anni al momento dell’assunzione.
L’incentivo spetta anche se, nel momento dell’assunzione, il lavoratore ha compiuto il trentesimo anno di età purchè abbia effettuato la registrazione precedentemente.
- Rapporti incentivati: l’incentivo spetta per le assunzioni (anche attraverso contratti di somministrazione) a tempo determinato di durata pari o superiore a sei mesi e per le assunzioni a tempo indeterminato.
L’incentivo spetta anche in caso di rapporto a tempo parziale, purché sia concordato un orario di lavoro non inferiore al 60% dell’orario normale mentre non spetta per i rapporti di apprendistato, di lavoro domestico, intermittente, ripartito e accessorio.
- Decorrenza: l’incentivo spetta per le assunzioni effettuate nel periodo dal 3 ottobre 2014 al 30 giugno 2017.
- Limiti: salvo particolari eccezioni l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro con quel determinato lavoratore.
Pertanto, una volta concesso, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni né per proroghe dello stesso rapporto né per nuove assunzioni siano esse effettuate dallo stesso oppure da un altro datore di lavoro.
L’incentivo spetta, altresì, nei limiti delle risorse specificatamente stanziate per le regioni e la provincia autonoma di Trento ed è autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
- Misura dell’incentivo: l’ammissibilità e l’importo dell’incentivo sono determinati dal contratto di lavoro concluso e dalla classe di profilazione attribuita al giovane in funzione della sua difficoltà di collocazione nel mercato di lavoro, e varia da un minimo di €. 1.500 ad un massimo di €. 6.000.
Nell’ipotesi in cui un datore di lavoro trasformi a tempo indeterminato un rapporto a tempo determinato, per il quale sia stato già autorizzato l’incentivo, spetterà al datore di lavoro un secondo incentivo, il cui importo è pari alla differenza tra la misura prevista per il rapporto a tempo indeterminato e l’importo già fruito per il tempo determinato.
- Condizioni: l’ incentivo è subordinato:
• alla regolarità inerente: a)l’adempimento degli obblighi contributivi;?b)l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro; c)il rispetto degli accordi e contratti collettivi;
• all’applicazione dei principi secondo i quali gli incentivi non spettano se a)l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente; b)se l'assunzione viola il diritto di precedenza; c)se il datore di lavoro abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale (salvo che l'assunzione sia finalizzata all'acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva); d)vengano assunti lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo.
• al rispetto del limite del “de minimis”. Fonte: Zucchetti Spa



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